Fantasmi discografici: “A History of Music and Ghosts” di Carlo Centemeri

Fantasmi discografici

di Carlo Centemeri (apparso su www.carlocentemeri.it)

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Misteri discografici: un sapiente giornalista amico mi accenna ieri a una vicenda curiosa su cui ho fatto un po’ di indagini.

Orbene: un gruppo di fama mondiale (Zefiro) si accorge, guardando un proprio video su youtube (la “Gran Partita” di Mozart), che il sistema indica come “autore della song” un interprete diverso dal gruppo stesso, nella fattispecie “I Barocchisti lombardi” diretti da tale Jacopo De Marchis. Una rapida indagine su Amazon porta a visualizzare la reale esistenza di un’incisione, disponibile sia su CD che su digitale, della composizione incriminata incisa da questo altro interprete.

Potrebbe essere un errore del sistema, alla fine questi tool non sono fatti per la musica classica e quindi non è detto che riescano a distinguere con chiarezza un’incisione dall’altra dello stesso pezzo: strano perché l’originale non è un CD, ma una registrazione dal vivo di un concerto: perché un CD e un live (con tanto di video) di due gruppi diversi suonano talmente simili che un sistema li confonda?

Ma a questo punto non ci si fida e si passa a ascoltare la registrazione su Spotify, dove arriva l’amara sorpresa: l’esecuzione è proprio la stessa. Solo che non esiste nessun gruppo chiamato “I Barocchisti lombardi” e nessun direttore chiamato Jacopo De Marchis.

Una cosa del genere è sicuramente bizzarra: sembrerebbe qualcosa che si può chiamare in vari modi, nessuno dei quali corrisponde a una pratica lecita.

Tuttavia, ovviamente, si può andare sul sito della casa discografica RC Records (l’originale è stato oscurato stamattina, ma ne esiste una copia nella cache Google e c’è ancora un sito gemello qui) per chiedere informazioni, dove si vedono una quindicina di titoli, tutti con copertine molto caserecce, di vari interpreti. Tutti illustri sconosciuti.

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Sorge a questo punto il desiderio di una verifica su chi sono questi sconosciuti, e nel web di praticamente tutti non c’è alcuna traccia. Ovverosia, sono musicisti che come unica cosa nella vita hanno fatto un CD per questa etichetta. E OK che siamo nel 2017, però magari stiamo parlando di una congrega di dilettanti che registra per gusto personale? Inutile fare allarmismi….

…tuttavia, estendendo il controllo ai cori e alle orchestre, continua il fatto che praticamente tutte le formazioni che hanno inciso non esistono, non sono mai citate da nessuna parte, non hanno un sito web, nulla di nulla.

Tutti tranne due: un’orchestra (Harmoniae Templum Chamber Orchestra) e un direttore (Simone Perugini). Che invece hanno un sito e sono citati in vari posti.

Che strano.

Il sito dell’orchestra è semplice ma ben fatto: riporta in prima pagina i CV della presidente, del direttore stabile e del principale direttore ospite.

Direttore ospite che guarda caso è proprio Simone Perugini, l’unico altro nome che pubblica per l’etichetta incriminata a mostrare ‘segni di vita’ (un profilo Facebook, pubblicazioni, una cospicua attività musicologica su una casa editrice nota come Artaria, presenze in giuria a concorsi, eccetera. Oltre a una discografia per RC Records con questa orchestra).

Continuando a esplorare la pagina web dell’orchestra, ci si accorge che sul sito c’è anche una gallery.

E qui i miei sospetti diventano realtà: non solo tutte le foto sono di gruppi diversi, ma una di queste (quella in bianco e nero) è una foto della Zero Emission Baroque Orchestra, gruppo italiano su strumenti originali che anch’io ho contribuito a fondare nel 2013 e con cui ho pubblicato un CD (vero) nel 2014.

I musicisti nella foto li conosco tutti, basta una telefonata per verificare che non hanno mai collaborato con questa orchestra. La situazione si fa preoccupante: che bisogno ha un’orchestra in attività di rubare la faccia ad altre orchestre? Non c’è anche la mia faccia, ma per un pelo. Ci sono i miei amici.

Scatta a questo punto una curiosità ancora piu’ grande: nella home page il curriculum vitae del direttore stabile, tale Theodor Robertson, è il seguente (notare gli errori in sottolineato, molto sospetti)

Tehodore Roberston has established himself as one of the most dynamic young conductors on the international stage. eH is currently the Music Director of Philharmonia Lancastar, and the founder and co-artistic director of the Young Modern Orchestra. Her career has led to acclaimed performances and rehearsals with orchestras around the world, including the American Youth Symphony, Bakersfield Symphony Orchestra, Bohuslav Martinu Philharmonic (Czech Republic), Brandenburger Symphoniker (Germany), Estonian National Youth Symphony (Estonia), New Symphony Orchestra (Bulgaria), Orquesta Sinfónica Juvenil Charlos Chávez (Mexico), and the Seattle Symphony. She has participated in the renowned Cabrillo Festival of Contemporary Music, the Summer Institute for Contemporary Performance Practice at the New England Conservatory, and worked with legendary composers, performers and ensembles such as Jonathan Harvey, Tristan Murail, Graeme Jennings, Garth Knox and Ensemble Modern.

Adesso provate a confrontare questo con il CV di Julia Tai, docente della Seattle University (vi aiuto, guardate le parti in grassetto)

Dr. Julia Tai is the Director of Orchestra at Seattle Pacific University, the Music Director of Philharmonia Northwest, and the founder and Co-Artistic Director of the Seattle Modern Orchestra. Her career has led to acclaimed performances and rehearsals with orchestras around the world, including the American Youth Symphony, Bakersfield Symphony Orchestra, Bohuslav Martinu Philharmonic (Czech Republic), Brandenburger Symphoniker (Germany), Estonian National Youth Symphony (Estonia), New Symphony Orchestra (Bulgaria), Orquesta Sinfónica Juvenil Charlos Chávez (Mexico), and the Seattle Symphony. She has participated in the renowned Cabrillo Festival of Contemporary Music, the Summer Institute for Contemporary Performance Practice at the New England Conservatory, and worked with legendary composers, performers and ensembles such as Jonathan Harvey, Tristan Murail, Graeme Jennings, Garth Knox and Ensemble Modern.

Che sorprendente coincidenza di carriere.

Ma non è tutto: il CV della “presidente”, a sua volta è copiato da un profilo di un manager francese, anche in questo caso parola per parola (volete provare? Incollate il CV in Google…)

Quindi, il sito dell’orchestra è una pista morta. Anche lei va nella categoria delle inesistenti.

Ci riduciamo a una persona sola, esistente: un direttore d’orchestra: questo signore si chiama Simone Perugini, ha una lunga e meritevole attività musicale legata soprattutto alla rivalutazione di Cimarosa. Lui esiste veramente, ho parlato con diversi colleghi che hanno avuto modo di essere coinvolti in progetti con lui. Esiste, quindi:  ma ovviamente per questo si nota ancora di più.

Cosa ci faccia qui, unico personaggio reale in una selva di fantasmi, è ancora un mistero.

Tornando all’etichetta, i dischi sono strani: copertine caserecce, durata che spesso non supera i 30 minuti, il disco fisico è un print on demand fatto da Amazon USA. Personalmente ho individuato uno stabat mater di Vaňhal copiato 1:1 dall’esecuzione diretta da Vaclav Neumann, una serva padrona di Paisiello presa da un’incisione della Cetra Basel, una messa di Jommelli presa un CD Orfeo diretto da Hilary Griffiths. Queste ultime due esecuzioni sono state malamente accelerate, ma con qualche procedura economica, per cui si sentono tutti i salti di fase e i vibrati innaturali, ma basta sentire i fraseggi e la realizzazione del continuo (e ovviamente i recitativi) per avere una prima idea della perfetta coincidenza.

I CD dell’etichetta hanno ricevuto ottime recensioni. Alcuni dei recensori però esistono solo qui (ad esempio un tale Maximilian Lorrengton) e scrivono su riviste non note (“classical new magazine”). Nella selva appare un altro nome noto a tutti, Roger Norrington, direttore noto a tutti nell’insolita veste di recensore: omonimo? Cercherò di informarlo del fatto che il suo nome è usato qui.

Continuiamo le indagini. per intanto però un punto stupisce ulteriormente, e cioeè che stando al servizio pubblico WHOIS (che indica le informazioni pubbliche per l’intestatario di un dominio), indovinate www.rcrecordclassic.com a chi è intestato? basta digitare rcrecordclassic.com nell’apposito campo.

A History of Music and Ghosts

by Carlo Centemeri

Strange stories from the record industry: a journalist, who’s also a friend, told me a few days ago about a curious story, and I started investigating about it.

Let’s start: once upon a time, there was a world famous group (Zefiro) who finds out, while watching one of their own live videos on youtube, that YT indicates as “song author” a performer who’s actually another group. They are called “I barocchisti lombardi” under the baton of Jacopo de Marchis. A quick check on Amazon shows that actually a CD of Mozart’s Grand Partita by “I barocchisti lombardi” conducted by De Marchis actually exists. it is available both as a CD and as a digital download.

It may actually be an error of the tracking system: in the end, these tools are not made for classical music, then two similar recordings may be mistaken. But this is actually strange because the Zefiro recording is a promo video available only on YT, not a CD. How could a system mistake two recordings that are so different?

At this point, Zefiro finds out the CD on Spotify and find out that the performance is actually their own, labeled under another group. But there is no group called “I barocchisti lombardi”, and no conductor named Jacopo De Marchis.

Such a thing is at least bizarre: it seems something that may have various names, but none of these names is related to something legal.

However, we can go on the site of RC records (the original site was obscured on dec 13th, but there is still a Google cache copy and a mirror site) to ask for informations. On the site, We find a catalogue of more or less 15 titles. The CD covers seem to be quite naive, possibly home made. There are a lot of performers: no one of them has a known name.

Let’s make a check on these persons: in the web there is no track of any of them. Or better, the only thing each of these musician did in his life is a CD with RC records. Nothing more. But this may not mean anything: maybe they are bunch of friends, music lovers, who gathered some money and issued their own recordings just for fun…

However, if we check out also choirs and orchetras, no one of them exists. Hiding a orchestra, an ensemble, a choir, today, is quite difficult. No traces: no concerts, no websites, no FB profiles, nothing.

Well, not all of them. In the list, one conductor appears to exists actually (Simone Perugini) and one orchestra owns a web site (Harmoniae Templum Chamber Orchestra). They both have a personal site and some activity.

How strange.

The orchestra website is simple: in the “about us” sections there are the profiles of the president, of the conductor and of the principal guest conductor.

The principal guest conductor is actually Simone Perugini, who owns a FB profile, has published books and critical editions with important publishing houses, has been in music competitions committees. And he recorded several records with RC records.

Checking better the web page of the orchestra, you can find the gallery.

And here my suspects come true: not only the pictures are all from different groups, but one of the pictured groups is Zero Emission Baroque Orchestra. I’ve been a founder of this group in 2013 and recorded a CD (a real one) with them back in 2014.

I know all the musicians in the photo: I did a check to see if they have been involved in some project I’m not aware of, just a phone call confirms me that they don’t know anything of it. Why does Harmoniae Templum stole one of the pics of my group? There could be also my face on that site. There are my friends’ faces.

And there is a even bigger curiosity now: who’s the principal conductor, Theodor Robertson? His description reads as follow (look at the underscore errors, they are very strange)

Tehodore Roberston has established himself as one of the most dynamic young conductors on the international stage. eH is currently the Music Director of Philharmonia Lancastar, and the founder and co-artistic director of the Young Modern Orchestra. Her career has led to acclaimed performances and rehearsals with orchestras around the world, including the American Youth Symphony, Bakersfield Symphony Orchestra, Bohuslav Martinu Philharmonic (Czech Republic), Brandenburger Symphoniker (Germany), Estonian National Youth Symphony (Estonia), New Symphony Orchestra (Bulgaria), Orquesta Sinfónica Juvenil Charlos Chávez (Mexico), and the Seattle Symphony. She has participated in the renowned Cabrillo Festival of Contemporary Music, the Summer Institute for Contemporary Performance Practice at the New England Conservatory, and worked with legendary composers, performers and ensembles such as Jonathan Harvey, Tristan Murail, Graeme Jennings, Garth Knox and Ensemble Modern.

Now, cross check it with the profile of Julia Tai, Seattle University (check out the bold areas)

Dr. Julia Tai is the Director of Orchestra at Seattle Pacific University, the Music Director of Philharmonia Northwest, and the founder and Co-Artistic Director of the Seattle Modern Orchestra. Her career has led to acclaimed performances and rehearsals with orchestras around the world, including the American Youth Symphony, Bakersfield Symphony Orchestra, Bohuslav Martinu Philharmonic (Czech Republic), Brandenburger Symphoniker (Germany), Estonian National Youth Symphony (Estonia), New Symphony Orchestra (Bulgaria), Orquesta Sinfónica Juvenil Charlos Chávez (Mexico), and the Seattle Symphony. She has participated in the renowned Cabrillo Festival of Contemporary Music, the Summer Institute for Contemporary Performance Practice at the New England Conservatory, and worked with legendary composers, performers and ensembles such as Jonathan Harvey, Tristan Murail, Graeme Jennings, Garth Knox and Ensemble Modern.

What a surprising coincidence.

But there’s more: the CV of the orchestra president is copied from a french manager profile: if you want to enjoy, just google the whole text.

Then, the orchestra does not exist. We had two actors, now we have one.

One actor is still standing, the orchestra conductor Simone Perugini. He’s a well known professional, with a long and good activity, and an important role on rediscovering works of Domenico Cimarosa. He exists: I made some checks with several musicians who worked with him in several projects. And he’s more evident than the others because he’s the only one who exists.

What’s he doing in here? It’s a mistery: however he’s the only existing person in a forest of ghosts.

Let’s see the label catalogue in more detail: the records are very strange. The covers are badly done, the CD lenght does not go over 30 minutes, the physical CD on amazon are sold as “print on demand”. Listening to the records (in addition to the Zefiro performance and to another one, Torri’s requiem, stolen from a Dombrecht’s recoridng) I found out Vanhal’s stabat mater (stolen from Neumann’s old recording), Paisiello’s Serva Padrona (from Cetra Basel), a mass by Jommelli (from Hillary griffith’s recording for Orfeo). More to come. They speed up some of the recordings, but phrasings, singing intonations and continui realization are too similar to be a mere coincidence. Moreover, the speeding is done with a very cheap technique, so you hear all the “holes”.

On the site there are a lot of magnificent reviews. Some of the reviewers however exists only in this place (for example a certain Maximilian Lorrengton) and they write on unknown magazines. Here another known name appears, Roger Norrington, who’s actually a conductor and not a reviewer. A person with the same name? We’ll try to let him know that his name has been used here.

We keep on investigating. In the meantime, another strange point: according to WHOIS (the register of who owns the web domains), guess who’s the owner of rcrecordclassic.com? You can put the domain in the box of WHOIS site and check with your own eyes

2 risposte a "Fantasmi discografici: “A History of Music and Ghosts” di Carlo Centemeri"

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