Recensioni: “Andrea Luchesi. Requiem – Ave Maria, Nuova Orchestra Busoni diretta da Massimo Belli” di Dino Villatico su «Classic Voice» (aprile 2018)

 

Andrea Luchesi. Requiem — Ave Maria, Nuova Orchestra Busoni diretta da Massimo Belli  su «Classic Voice» (aprile 2018)

di Dino Villatico

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LUCHESI
REQUIEM
AVE MARIA
DIRETTORE: Massimo Belli
ORCHESTRA: Nuova Orchestra Busoni
CORO: Choir of the Cappella Civica di Trieste preparato da Roberto Brisotto
CD Concerto 21 03
prezzo d. d.
***
Solo un cieco sciovinismo, privo di competenza musicale, poteva far supporre che Andrea Luchesi fosse il vero autore di parte della musica di Mozart. Eppure l’ipotesi ha furoreggiato sulla stampa italiana, sempre affamata di scandali, ma forse, ancora più, attratta dalla dietrologia di complotti anche in campo musicale: povera Italia, e poveri italiani, calunniati, perseguitati dai malvagi tedeschi e dagli arroganti francesi! Tra l’altro, l’ipotesi fandoniale ha fatto male proprio a Luchesi, ch’è compositore di tutto rispetto. Basta confrontare poche battute, per esempio, del Requiem dell’uno e dell’altro per rendersi conto dell’abissale diversità d’impostazione che li divide. Non tanto per stabilire presupposte differenze di valore, quanto invece proprio per cogliere le differenze di costruzione musicale. Francamente, questo Requiem, pur di diligente fattura, non supera l’interesse di un documento che illustra la vita musicale italiana, e in particolare veneziana, nel secondo Settecento. Perfino il Mozart bambino, per non parlare di quello adolescente, mostra una complessità di scrittura — anche contrappuntistica! — che Luchesi se la sogna. Questo cd, accuratissimo, è comunque assai utile per farsi un’idea della pratica musicale quotidiana in Italia, ma anche in Europa. Mozart doveva apparire come un alieno. E si capiscono le critiche d’incomprensibilità. La musica di Luchesi non supera la soglia della gradevolezza. Quella di Mozart se la lascia alle spalle di più di una spanna, per penetrare mondi preclusi a chi non si scosti dal gusto alla moda del tempo.

Dino Villatico

RECENSIONE VILLATICO_LUCHESI

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