Ahimè ch’io cado, n. 141: “Una gran brutta faccia di tolla” di Michele Girardi

L’ultimo post del signor Bianchini, che seduce i complottisti ignoranti di storia e di musica, rivela tutta l’infondatezza della persona e l’ignoranza partigiana di chi inneggia a tutte le bufale che propina. Anzitutto gli accordi che aprono Il flauto magico sono proprio tre, due dei quali percossi due volte, ma se valesse la stessa logica del pedante inconsistente gli accordi posti all’inizio del Matrimonio segreto sono sei. Cosa insinua il signor nessuno, ammiccante saputello? che Cimarosa sia miglior massone di Mozart? e con ciò? se così fosse dovrebbe annotare che Mozart li scrive in Mi bemolle maggiore, Cimarosa in Re, e che nella prima ripresa (l’Adagio dopo il n. 9 dell’atto II), gli accordi (sulla dominante) sono 9, 3×3. La truffa continua, e se tanto mi da tanto il probabile volume sulla Zauberflöte somiglierà a un trattato di barzellette involontarie.

 

 

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