Andrea Luca Luchesi: “Anomalia wikipediana” di Carlo Vitali

Frères et soeurs Wikipedién(ne)s, wikifiez l’article “Andrea Luchesi”! L’honneur de la France a trop longtemps toleré des conneries pareilles!

Mentre la voce “Andrea Luchesi” in lingua francese appare tuttora pesantemente sdraiata sui teoremi della famiglia Taboga, quella inglese non li prende minimamente in considerazione, e quella tedesca, citando la nostra Maria Girardi, li definisce “fantasie prive di sostanza” (substanzlose Fantasien). Ovviamente, diranno gl’intabogati, visto che i sudditi del Quarto Reich non potrebbero parlare altrimenti. Ma ecco che una voce critica sorge dall’Ellade moderna, che certo non è sospettabile di eccessive simpatie filogermaniche. Morale della favola: facciamo appello ai wikipediani francofoni di buona volontà: Fratelli e sorelle wikipediani/e, wikificate quell’articolo! L’onore della Francia ha tollerato troppo a lungo simili cavolate!

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Ένα μεγάλο μέρος των συνθέσεών του έχει χαθεί, ωστόσο σε πρόσφατες μελέτες ο Giorgio Taboga ισχυρίζεται ότι ο Λουκέσι ήταν ο πραγματικός συνθέτης των σημαντικότερων συμφωνιών των Χάυντν και Μότσαρτ, οι οποίοι αγόραζαν συνθέσεις του ιταλού συνθέτη για να τις παρουσιάσουν ως δικές τους, καθώς και μερικών πρώιμων έργων του Μπετόβεν, όπως είναι τα τρία κουαρτέτα για πιάνο και έγχορδα WoO36 και οι Καντάτες για τους Αυτοκράτορες Ιωσήφ τον 2ο και Λεοπόλδο τον 2ο. Οι ισχυρισμοί του Taboga ότι ο Λουκέσι είναι ο δημιουργός του βιενέζικου κλασικισμού συναντούν ελάχιστη υποστήριξη και δε συζητούνται σοβαρά από την επιστημονική κοινότητα των μουσικολόγων.

traduzione a cura del prof. Aristarco Scannabufale, libero docente in bubalistica comparata alla Libera Università di Altamira

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Un gran parte delle sue composizioni è andata perduta, ma in studi recenti Giorgio Taboga afferma che Luchesi fosse il vero compositore delle più significative sinfonie di Haydn e di Mozart, i quali comprarono lavori del compositore italiano per presentarli come propri, nonché di alcune opere giovanili di Beethoven, quali i tre quartetti per pianoforte e archi WoO36 e le cantate per gli imperatori Giuseppe II e Leopoldo II. Le affermazioni di Taboga che Luchesi fosse il creatore del Classicismo viennese incontrano pochissimo favore e non sono discusse seriamente dalla comunità scientifica dei musicologi.

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